Living Liguria | liguria 2030 21 Ottobre 2025

Liguria 2030: investimenti e innovazione per il turismo del futuro

Categoria: News

La Liguria guarda al 2030

La Liguria, una delle regioni più amate d’Italia, sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Con il piano “Liguria 2030”, il territorio si prepara ad affrontare il futuro del turismo puntando su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione. L’obiettivo è chiaro: rendere la regione un modello europeo di smart tourism, dove la qualità dell’esperienza si unisce al rispetto per l’ambiente e al benessere delle comunità locali.

Il progetto, promosso dalla Regione Liguria in collaborazione con enti locali e operatori turistici, si inserisce in una visione più ampia di sviluppo economico e sociale, capace di valorizzare l’identità ligure e la sua straordinaria ricchezza naturale.

Turismo sostenibile e mobilità intelligente

Uno dei pilastri principali del piano riguarda la mobilità sostenibile. Nei prossimi anni verranno realizzati nuovi collegamenti ferroviari, piste ciclabili panoramiche e servizi di trasporto integrato che collegheranno le località costiere con l’entroterra.

Progetti come la Ciclovia del Ponente Ligure o il raddoppio ferroviario tra Finale e Andora rappresentano solo l’inizio di un percorso che mira a ridurre le emissioni e a migliorare la qualità dei viaggi. L’obiettivo è incoraggiare turisti e residenti a muoversi in modo più consapevole, favorendo l’uso di mezzi pubblici e soluzioni di mobilità elettrica condivisa.

In parallelo, la regione punta a potenziare l’offerta di turismo lento, promuovendo sentieri escursionistici, cammini spirituali e itinerari naturalistici. Una Liguria da scoprire passo dopo passo, lontano dal turismo di massa e più vicina alla natura.

Innovazione e digitalizzazione del turismo

Il futuro del turismo ligure passa anche dal digitale. Entro il 2030, ogni destinazione sarà connessa a un sistema integrato di smart data, che raccoglierà in tempo reale informazioni sui flussi turistici, la qualità dell’aria, la disponibilità di parcheggi e l’affluenza nei punti di interesse.

Grazie a queste tecnologie, sarà possibile ottimizzare la gestione dei visitatori, ridurre il sovraffollamento e migliorare i servizi offerti. I turisti potranno pianificare il proprio viaggio con app interattive, ricevere itinerari personalizzati e prenotare esperienze locali in pochi click.

La digitalizzazione delle strutture ricettive sarà incentivata con contributi e agevolazioni, promuovendo la diffusione di sistemi di booking intelligenti, check-in automatici e gestione energetica smart negli hotel e nei B&B.

Economia del mare e green transition

La “blue economy” sarà un altro asse strategico del piano Liguria 2030. La regione intende valorizzare le proprie risorse marittime in modo sostenibile, favorendo la crescita della nautica green, della pesca responsabile e del turismo marino ecologico.

Nuovi porti turistici — come quello di Alassio e il restyling di Marina di Loano — saranno progettati secondo criteri ecologici, con l’utilizzo di energie rinnovabili e infrastrutture a impatto zero. Allo stesso tempo, verranno finanziati progetti di ricerca sul ripristino degli ecosistemi marini, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque e proteggere la biodiversità del Mar Ligure.

Formazione e lavoro nel turismo del futuro

Un altro aspetto centrale del piano è la formazione professionale. Per sostenere la transizione verso un turismo innovativo, la Regione ha avviato programmi di upskilling e digital education destinati a operatori turistici, guide, ristoratori e albergatori.

Corsi di marketing digitale, gestione della reputazione online, hospitality 4.0 e sostenibilità ambientale diventeranno fondamentali per costruire una nuova generazione di professionisti del turismo, capaci di affrontare le sfide del futuro con competenze tecnologiche e sensibilità ecologica.

Un turismo esperienziale e autentico

Il turismo del futuro in Liguria sarà sempre più esperienziale e autentico. Il piano 2030 mira a valorizzare le tradizioni locali, l’artigianato, la gastronomia e le produzioni tipiche attraverso reti territoriali che uniscono imprese, agriturismi e associazioni culturali.

Borghi come Finalborgo, Noli, Varigotti e Dolceacqua diventeranno modelli di accoglienza diffusa, dove il visitatore potrà vivere un’esperienza completa tra mare, cultura e sapori locali.

Questa visione punta a destagionalizzare il turismo, distribuendo i flussi durante tutto l’anno e favorendo un’economia più stabile e sostenibile per le comunità locali.

Liguria, laboratorio di innovazione turistica

Con il piano Liguria 2030, la regione si candida a diventare un laboratorio nazionale per l’innovazione turistica. Un territorio che investe nel futuro senza dimenticare le proprie radici, che tutela l’ambiente ma accoglie il progresso, che guarda al mare come fonte di vita e sviluppo.

La Liguria del 2030 sarà una regione connessa, accogliente e sostenibile: un luogo dove il turismo si evolve, e dove ogni esperienza diventa un’occasione per vivere la bellezza in modo consapevole.

Per maggiori informazioni https://liguria2030.org/