10 Novembre 2025Liguria sostenibile: E’ stata premiata tra le regioni più sostenibili d’Italia: cosa significa per la Riviera di Ponente
Un riconoscimento che parla di territorio, paesaggio e futuro
Liguria sostenibile: Negli ultimi anni la Liguria è stata inserita tra le regioni italiane più sostenibili nei rapporti dedicati al turismo responsabile pubblicati da enti nazionali come ENIT, ISNART e osservatori sul turismo slow. Un traguardo importante, che premia non solo le grandi aree urbane e la costiera orientale, ma soprattutto la Riviera di Ponente, dove mare, entroterra e borghi storici convivono in un equilibrio unico. Questo successo si inserisce nel contesto di una Liguria sostenibile, un modello da seguire per altre regioni. La Liguria sostenibile è un esempio di come sviluppo e sostenibilità possano procedere di pari passo. Inoltre, la Liguria sostenibile sta attuando pratiche innovative per preservare il suo patrimonio naturale.
Questo riconoscimento non è solo un premio simbolico: rappresenta un nuovo modo di vivere e promuovere il territorio, fatto di esperienze autentiche, itinerari a passo lento e un turismo che rispetta la natura e le comunità locali.
Questa visione di Liguria sostenibile è fondamentale per garantire un futuro ecologico e socialmente responsabile.
Il concetto di Liguria sostenibile rappresenta un approccio integrato alla gestione del territorio, unendo sviluppo economico e rispetto per l’ambiente. La Liguria sostenibile promuove un turismo consapevole e un’interazione positiva tra i visitatori e le comunità locali.
Perché la Riviera di Ponente è considerata un modello di sostenibilità
La Riviera di Ponente ha mantenuto negli anni un legame forte con la propria identità. Qui non è raro vedere l’incontro tra mare cristallino, boschi mediterranei, antichi terrazzamenti in pietra a secco, oliveti che scendono verso il mare e borghi medievali perfettamente conservati.
Le amministrazioni locali, insieme a consorzi, associazioni e piccole realtà di accoglienza, hanno collaborato negli anni su tre fronti principali:
1. Valorizzazione dei borghi
Luoghi come Finalborgo, Cervo, Borgio Verezzi, Dolceacqua, Zuccarello, Apricale e Castelvecchio di Rocca Barbena sono oggi riconosciuti tra i borghi più belli d’Italia. Qui il turismo rimane misurato, consapevole, attento ai ritmi dei residenti.
2. Tutela del paesaggio e della costa
Bergeggi e Noli sono esempi di aree marine protette dove è stato scelto di limitare l’accesso motorizzato e favorire percorsi naturalistici a piedi, in kayak o snorkeling regolamentato.
Il Sentiero del Pellegrino tra Noli e Varigotti è oggi uno dei trekking più fotografati d’Italia.
3. Promozione dell’agroalimentare locale
Olio extravergine taggiasco, vini come Riviera Ligure di Ponente DOC, Rossese di Dolceacqua e Pigato, pesto tradizionale, erbe spontanee e prodotti degli uliveti terrazzati non sono semplici “prodotti tipici”: sono parte della storia del territorio.
Un turismo lento: camminare, scoprire, ascoltare
Il riconoscimento della sostenibilità sostiene un modello di turismo lento, che non punta sulla velocità e sul “fare tutto”, ma sull’esperienza profonda del luogo.
Significa:
- attraversare borghi a piedi,
- seguire sentieri panoramici vista mare,
- scoprire piccole botteghe artigiane,
- degustare vino locale in cantina,
- partecipare a feste di paese, frantoi aperti e raccolte solidali dell’olio.
Questo approccio rende la Riviera di Ponente diversa da molte destinazioni più commerciali: qui i luoghi non si consumano, si vivono.
Quali benefici porta al visitatore?
Scegliere una destinazione sostenibile significa:
- trovare paesaggi integri, naturali, non alterati in modo invasivo;
- vivere un’ospitalità più umana e autentica;
- rallentare il ritmo, respirare, godersi il tempo;
- contribuire alla cura del territorio.
Non è solo una vacanza, è un modo di stare nel mondo.
Cosa cambia per il futuro della Riviera di Ponente
Il premio porta con sé nuove prospettive positive:
- più finanziamenti per il recupero dei borghi,
- percorsi trekking e ciclovie potenziate,
- maggiore tutela dei paesaggi terrazzati,
- promozione territoriale più mirata,
- iniziative culturali e sportive collegate al territorio.
In poche parole: un territorio che cresce senza perdere la sua identità.
Se stai pensando di visitare la Riviera di Ponente nei prossimi mesi, concediti tempo. Scegli un borgo come base, esplora i vicoli, le spiagge d’inverno, i frantoi, i piccoli musei. Lasciati guidare dai profumi, dalle persone, dalla luce del mare. Il viaggio sostenibile inizia da qui.
