10 Novembre 2025Wine & Olive Experience nella Riviera di Ponente: frantoi, cantine e agriturismi tra mare e colline
Il cuore autentico della Liguria è fatto di ulivi e vigne
La Riviera di Ponente è un territorio che vive di mare, senza dubbio. Ma la sua identità più profonda si ritrova nell’entroterra, tra terrazzamenti in pietra a secco, uliveti secolari e colline coltivate a vite. Qui, da secoli, famiglie e piccole aziende agricole custodiscono un sapere antico, fatto di gesti precisi, stagioni rispettate e materia prima lavorata con cura.
La Wine & Olive Experience è l’occasione perfetta per scoprire questo patrimonio culturale ed enogastronomico, soprattutto in autunno e inverno, quando avvengono la raccolta delle olive e le prime degustazioni dell’olio nuovo. Non serve molto: un passo lento, un palato curioso e la voglia di ascoltare le storie del territorio.
L’olio nuovo: la Liguria in un profumo
Tra ottobre e dicembre, nelle valli del Ponente, si svolge l’olivagione. Gli uliveti si animano, i frantoi aprono le porte, l’aria profuma di legno, resina e foglie schiacciate.
Le cultivar più diffuse sono:
- Taggiasca nella zona di Imperia e nel Ponente estremo
- Arnasca tra Garlenda, Albenga e l’entroterra ingauno
L’olio extravergine che ne deriva è:
- fruttato leggero
- profumato di erbe e pinoli
- delicato e bilanciato
È un olio che non copre gli altri sapori, ma li accompagna, rendendo ogni piatto più fine e armonioso.
Visitare un frantoio in questa stagione significa:
- assistere alla spremitura a freddo,
- assaggiare l’olio appena estratto, caldo e dorato,
- scoprire come cambia al palato nel giro di pochi minuti.
È un’esperienza sensoriale e culturale allo stesso tempo.
Il vino del Ponente: storie di vento, salsedine e pietra
Le colline che guardano il mare sono tra le più vocate alla viticoltura del Mediterraneo. Le radici affondano tra pietre calde di sole, il vento porta la salsedine, il clima mite permette una maturazione lenta e costante. Visitare una cantina significa molto più che degustare vino: significa ascoltare storie di famiglie e vigneti, di vigne che guardano l’orizzonte, di scelte agricole fatte con rispetto e pazienza.
Gli agriturismi dell’entroterra: la cucina che racconta il territorio
Dopo la visita al frantoio o alla cantina, niente è più naturale che fermarsi a mangiare in un agriturismo.
Qui i piatti parlano di terra e stagione:
- Brandacujun (baccalà mantecato con patate e olio nuovo)
- Coniglio alla ligure con olive taggiasche e pinoli
- Trofie al pesto fatto nel mortaio
- Verdure ripiene alla ligure
- Torta di zucca o erbette come una volta
- Pandolce nelle versioni tradizionali o più leggere
Non sono solo piatti: sono radici.
Perché vivere questa esperienza d’inverno
In inverno il turismo rallenta. I borghi si svuotano, le strade diventano silenziose, il tempo torna a essere tempo umano.
È il momento perfetto per:
- parlare con chi lavora la terra,
- entrare nelle cucine, nei frantoi, nelle cantine,
- respirare il ritmo della vita locale.
È un viaggio vero, senza scenografia.
