Arrampicata Finale Ligure: perché settembre è il mese giusto
Chi conosce bene il Finalese lo sa: settembre è uno dei momenti migliori per l'arrampicata Finale Ligure. Il caldo pieno dell'estate è alle spalle, le giornate sono ancora lunghe e, soprattutto, le pareti chiuse nei mesi precedenti per proteggere i rapaci sono tornate accessibili. Il risultato è una scelta di falesie più ampia che in primavera, con il mare ancora a portata di mano a fine giornata.
Il Finalese è da decenni uno dei nomi più noti dell'arrampicata sportiva in Europa. Secondo la Finale Outdoor Region, il consorzio che promuove e cura il territorio, qui si contano circa 200 settori e diverse migliaia di vie: le stime cambiano a seconda della fonte e del conteggio, ma l'ordine di grandezza è quello.
Le difficoltà vanno dal terzo-quinto grado, adatto a chi comincia, fino all'8c per i più forti. E grazie alle diverse esposizioni dei settori, ricorda il consorzio, qui si può scalare praticamente in ogni stagione.
Perché settembre è il mese giusto per l'arrampicata Finale Ligure
Il motivo principale è legato alla natura. Le falesie del Finalese sono anche casa di rapaci rupicoli come il falco pellegrino e il gufo reale. Per proteggerne la nidificazione, alcune pareti sono chiuse dal 1° gennaio al 31 luglio di ogni anno: da agosto tornano a disposizione degli scalatori, e a settembre lo sono con temperature più gradevoli.
C'è poi la questione del clima. Dopo luglio e agosto la roccia scotta meno, le pareti esposte al sole tornano frequentabili per più ore. Il territorio, inoltre, si svuota dei grandi numeri dell'estate e le giornate permettono ancora di abbinare la falesia a un bagno.
Le falesie più note del Finalese
La roccia è il calcare noto come pietra di Finale, ricco di buchi e appigli: una superficie che gli scalatori di tutto il mondo vogliono provare almeno una volta. Le prime vie furono aperte nel 1968 dai fratelli Gianluigi ed Eugenio Vaccari. Tra le località citate dalla Finale Outdoor Region ci sono Finale Ligure, Orco Feglino, Borgio Verezzi e Noli.
Alcuni nomi che ricorrono in tutte le guide:
- Rocca di Perti e Monte Cucco, tra i settori storici con centinaia di vie;
- Bric Pianarella, molto grande e ricca di itinerari, con una parte chiusa tutto l'anno;
- Monte Sordo, nei boschi dove si apre anche la Grotta dell'Edera;
- Rocca di Corno e la Bastionata di Boragni, con alcuni settori soggetti a divieto;
- Capo Noli, la parete che scende verso il mare, oggi soggetta a divieto nella parte sopra la via Aurelia.
Il numero esatto di vie per ogni settore cambia con le richiodature e le nuove aperture: per i dettagli conviene affidarsi a una guida cartacea aggiornata o ai negozi specializzati di Finalborgo.
Regole e accesso: dove non si può arrampicare
Chi pratica l'arrampicata Finale Ligure deve conoscere alcune regole precise. I divieti nascono da un accordo del 1994 tra scalatori, WWF e LIPU, recepito dalla Provincia di Savona. L'elenco diffuso negli ultimi anni comprende divieti temporanei, dal 1° gennaio al 31 luglio, e divieti permanenti:
- temporanei: Monte Tolla, Bric Reseghe, Rocca degli Uccelli e i settori destro e centrale della Bastionata di Boragni;
- permanenti: parti di Caprazzoppa, Pianarella, Casa delle Vacche e Rocca di Corno, oltre a tutta la falesia di Capo Noli sopra la via Aurelia.
Prima di partire è sempre bene controllare la pagina "Live info" della Finale Outdoor Region dedicata al climbing, che indica quali falesie sono aperte o chiuse e le condizioni meteo. Il consorzio propone anche la FOR YOU Card, valida per l'anno solare: usandola presso le attività aderenti, una piccola parte della spesa viene destinata alla manutenzione di sentieri e falesie.
Arrampicata Finale Ligure con le guide alpine
Chi è alle prime armi o non conosce la zona può rivolgersi alle guide alpine che lavorano nella Finale Outdoor Region. Le proposte vanno dalla giornata in falesia al corso di avvicinamento, dalla via a più tiri all'arrampicata per bambini, fino alla ripetizione delle vie storiche del Finalese. Prezzi e disponibilità vanno chiesti direttamente alle guide o all'info point del consorzio, in via per Gorra a Finale Ligure.
In caso di pioggia, a Finale ci sono anche pareti indoor dove allenarsi. E chi vuole alternare la roccia al cammino trova a pochi minuti alcuni dei sentieri più belli del ponente, dall'altopiano delle Manie al Sentiero del Pellegrino tra Noli e Varigotti.
Organizzare il fine settimana
Per un weekend di arrampicata Finale Ligure a settembre bastano poche attenzioni: controllare lo stato delle falesie la sera prima, scegliere l'esposizione in base all'ora e al sole, portare acqua a sufficienza e rispettare i divieti anche quando la parete sembra libera. Per dormire, oltre a hotel e campeggi, l'entroterra offre soluzioni immerse nel verde come l'agriturismo Valleponci.
La sera, Finalborgo con le sue mura medievali è il posto giusto per chiudere la giornata, tra un piatto ligure e un bicchiere di vino locale, mentre si sceglie la parete del giorno dopo.





