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Palco all'aperto in una piccola piazza di pietra illuminata la sera, atmosfera da Festival di Borgio Verezzi 2026

Festival di Borgio Verezzi 2026: la 60ª edizione apre con il Don Giovanni di Molière

Sessant'anni di teatro sotto le stelle. Con il Don Giovanni di Molière, in scena ieri sera e in replica stasera in piazza Sant'Agostino, si è alzato il sipario sul Festival di Borgio Verezzi 2026, la sessantesima edizione di una delle rassegne teatrali estive più longeve d'Italia. Il cartellone accompagnerà il pubblico fino al 13 agosto, con 23 serate e tredici titoli.

Il direttore artistico Maximilian Nisi ha scelto tre parole per raccontare l'anniversario: Tempo, Magia e Incanto. "Il teatro è da sempre un luogo d'incanto", ha spiegato presentando il programma. Per la prima volta il festival esce dalla sola piazza gotica di Verezzi e si allarga ad altri luoghi del borgo, da Borgio fino alle grotte.

Una scelta che guarda alla storia della manifestazione, nata nel 1967 su intuizione dell'allora sindaco Enrico Rembado, e allo stesso tempo prova a portare il teatro dove non era mai arrivato.

Il Don Giovanni che apre il Festival di Borgio Verezzi 2026

Lo spettacolo inaugurale è il Don Giovanni di Molière nella traduzione di Edoardo Sanguineti, con la regia di Carlo Sciaccaluga. Simone Toni veste i panni del seduttore, Enzo Paci quelli del servitore Sganarello; in scena anche Federica Castellini, Giorgia Coco e Francesca Osso. La produzione è de Gli Incauti con il Teatro Nazionale di Genova.

"Molière propone una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio, perché in ciascuno di noi c'è veramente Don Giovanni, il suo grande sogno di libertà", si legge nella presentazione del regista contenuta nella cartella stampa. Lo spettacolo è indicato in cartellone come prima, come dieci dei tredici titoli in programma.

Chi non ha fatto in tempo ieri ha ancora stasera, giovedì 9 luglio, per vederlo nella cornice di piazza Sant'Agostino, alle 21.30.

Nuovi palcoscenici: Torrione, piazza San Pietro, Teatro Gassman e grotte

La novità più visibile della sessantesima edizione è la geografia. Accanto a piazza Sant'Agostino, cuore storico del festival, entrano in gioco:

  • il Torrione del Cinquecento, che domina il borgo antico di Borgio;
  • piazza San Pietro, con la sua prospettiva settecentesca;
  • il Teatro Gassman, sala moderna del paese;
  • le Grotte del Valdemino, dove un'installazione sonora ideata da Paky Di Maio fa risuonare le voci di grandi interpreti del passato, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri, da Tommaso Salvini a Ettore Petrolini.

"60 anni di festival raccontano una lunga storia di creatività e amore. Una storia di tutti noi, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato", ha sottolineato il sindaco Renato Dacquino, ricordando i numeri accumulati in sei decenni: circa 380 spettacoli per 1.200 serate e circa 420mila spettatori.

Il cartellone del Festival di Borgio Verezzi 2026

Dopo il Don Giovanni, il programma alterna classici, testi contemporanei e commedia. Questi gli appuntamenti delle prossime settimane:

  • 11 e 12 luglio: Elettra 1944, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con Pamela Villoresi;
  • 14 e 15 luglio: L'inconveniente di Juan Carlos Rubio, regia di Luca Manfredi, con Milena Vukotic;
  • 17 e 18 luglio: Terzo tempo, dal romanzo di Lidia Ravera, con Lucia Vasini e Paolo Hendel;
  • 21 e 22 luglio: Tre variazioni della vita di Yasmina Reza, con Ugo Dighero e Alberto Giusta;
  • 25 e 26 luglio: Orlando, la commedia, da Virginia Woolf, regia di Giuseppe Dipasquale;
  • 28 e 29 luglio, al Teatro Gassman: Ci vediamo all'alba di Zinnie Harris, regia di Davide Livermore;
  • 30 e 31 luglio: Huis Clos di Jean-Paul Sartre, diretto da Maximilian Nisi con i giovani della Compagnia Il Barone Rampante.

Ad agosto arrivano Uno scherzo del genere (2 e 3), la commedia dell'arte di Scaramuccia (5 e 6), Le avventure di Pinocchio al Torrione per il bicentenario di Collodi (9), La cameriera brillante di Goldoni (10 e 11) e, il 13 agosto in piazza San Pietro, Rosso Veneziano. Goldoni vs Vivaldi, con la voce recitante di Nisi e l'Ensemble MusAntica.

Biglietti, orari e come arrivare

Tutti gli spettacoli del Festival di Borgio Verezzi 2026 iniziano alle 21.30. Una navetta collega piazza Gramsci, a Borgio, con piazza Sant'Agostino, a Verezzi, al costo di 1 euro, con partenze alle 19.15, 19.45, 20.10 e 20.30 e ritorno dopo lo spettacolo.

La biglietteria è in viale Colombo 47 ed è aperta dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, anche la domenica per tutta la durata del festival. Si prenota al numero 019 610 167, via mail o online. Le sere di spettacolo i biglietti si trovano anche sul posto dalle 20.30. Le tariffe variano a seconda del luogo e del settore, con ingresso gratuito per la serata finale in piazza San Pietro.

Una serata a Verezzi

Il Festival di Borgio Verezzi 2026 è anche un'occasione per scoprire il borgo: chi arriva presto può passeggiare tra le borgate di pietra e il Mulino Fenicio, seguendo i consigli della nostra guida su cosa visitare a Verezzi. Lungo le vie, il percorso "Una storia lunga un Festival" racconta con una serie di cartelli le edizioni passate.

Per costruire un'estate di spettacoli dal vivo sulla costa, il festival si può affiancare agli altri appuntamenti della Riviera di Ponente e ai festival musicali in Liguria del 2026. Programma completo, eventuali variazioni e acquisto dei biglietti sono sul sito ufficiale del Festival di Borgio Verezzi: controllatelo prima di partire.