Grotte di Borgio Verezzi: la visita più fresca dell’estate ligure
Fuori il sole di fine agosto, dentro sedici gradi costanti. Le Grotte di Borgio Verezzi sono una delle visite più piacevoli dell'estate in Riviera di Ponente: si lasciano spiaggia e afa a cinquecento metri di distanza e si scende in un mondo di laghi immobili, colonne di roccia e concrezioni che cambiano colore a ogni passo.
Conosciute anche come grotte di Valdemino, si aprono sotto l'abitato di Borgio, in provincia di Savona. Il percorso turistico è lungo circa ottocento metri e si fa solo con la guida, ma basta a capire perché i gestori le definiscano la grotta turistica più colorata d'Italia.
È un'esperienza adatta anche ai bambini e a chi non ha mai visitato una grotta. Serve solo un po' di attenzione all'abbigliamento: anche a Ferragosto, sotto terra, una felpa non è mai di troppo.
Come sono nate le Grotte di Borgio Verezzi
La storia comincia con un torrente. Il Rio Battorezza, che scende verso Borgio, sembrava inghiottito dal terreno in diversi punti del suo corso, ma nei periodi di piena usciva dall'alveo e devastava i campi. Alla fine degli anni Venti il podestà Giacomo Staricco fece scavare nel letto del torrente un pozzo profondo una decina di metri, sperando di trovare uno sfogo sotterraneo per le alluvioni. I lavori si fermarono quando finirono i soldi.
Ci pensò la natura. All'inizio degli anni Trenta un'altra alluvione riempì il pozzo e l'acqua sfondò un sottile diaframma di roccia, sparendo nel sottosuolo. Nel 1933 tre ragazzini di Borgio, Lillo, Tito e Valentino, seguirono la via dell'acqua ed entrarono nella prima sala, dove scrissero con il fumo delle candele i loro nomi e la data.
Per quasi vent'anni nessuno capì l'importanza della scoperta. Solo nel 1951 Giovanni Dentella, alla guida del Gruppo Speleologico Ingauno, iniziò l'esplorazione sistematica e trovò un complesso di sale e gallerie che corre per alcuni chilometri sotto il paese. Fu lo stesso Dentella a progettare il percorso turistico, inaugurato nel 1970.
Cosa si vede nelle grotte di Valdemino
Il percorso attraversa grandi sale, tra enormi blocchi staccatisi dalla volta in epoche remotissime. Lungo la visita si incontrano:
- i laghi sotterranei, dall'acqua immobile e trasparente, dove ancora oggi arriva il Rio Battorezza dopo le piogge più forti;
- le cannule, sottili e quasi trasparenti;
- i drappi, lame di roccia sottili come lenzuola;
- le grandi colonne, che sembrano reggere la volta;
- le stalattiti eccentriche, che crescono in tutte le direzioni sfidando la gravità.
Il vero spettacolo sono i colori: bianco, giallo e rosso in mille sfumature, dovuti ai diversi minerali presenti nella roccia. Nelle Grotte di Borgio Verezzi sono stati trovati anche resti ossei datati tra 500.000 e 750.000 anni fa: animali di climi caldi come rinoceronte, elefante, tigre, coccodrillo e macaco, e di climi freddi come orso, mammut, cervo e stambecco. Sono la testimonianza dell'alternarsi di periodi glaciali e temperati.
Visita e consigli pratici
Le grotte si visitano solo con la guida: il giro dura circa quaranta minuti ed è disponibile anche con guida in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Su prenotazione si può provare la discesa al buio, con le luci spente e una torcia frontale per seguire la guida. Biglietti, riduzioni e orari aggiornati sono pubblicati sul sito ufficiale grottediborgio.it: conviene controllarli prima di partire, oppure chiamare lo 019 610150. Per gruppi e scuole la prenotazione è obbligatoria.
Qualche indicazione utile per la visita alle Grotte di Borgio Verezzi:
- in grotta ci sono 16 gradi con il 95% di umidità: meglio una felpa e scarpe comode con suola in gomma;
- non si possono portare zaini, ombrelli, bastoni, cavalletti e oggetti ingombranti;
- foto e video sono ammessi solo se la guida lo consente;
- i cani sono accettati solo se di piccola taglia, in braccio o nel trasportino;
- la natura del percorso non permette l'accesso a persone con disabilità motorie, anche temporanee.
Come arrivare alle Grotte di Borgio Verezzi
L'ingresso è in via Battorezza 5, a circa trentacinque chilometri da Savona e a cinquecento metri dal mare.
- In auto: autostrada A10 Genova-Ventimiglia, uscita Finale Ligure, poi la via Aurelia per circa tre chilometri fino a Borgio Verezzi, seguendo le indicazioni per le grotte.
- In treno: dalla stazione di Borgio Verezzi si arriva a piedi in una decina di minuti.
- In autobus: da Finale Ligure e da Pietra Ligure passa la linea 40 della TPL, con corse circa ogni venti minuti; orari aggiornati sul sito dell'azienda.
Una giornata tra grotte, borgo e sentieri
Uscendo dalle grotte vale la pena salire a Verezzi, il borgo in collina con le sue piazzette sul mare: lo abbiamo raccontato in cosa visitare a Verezzi. Chi vuole confrontare due mondi sotterranei a pochi chilometri di distanza può proseguire verso le Grotte di Toirano, famose per le tracce dell'uomo preistorico.
E per chi preferisce camminare all'aria aperta nelle ore meno calde, i sentieri panoramici da Loano sono a un passo. Mare la mattina, grotta nel primo pomeriggio, borgo al tramonto: è una delle giornate di fine estate più complete che il Ponente sappia offrire.





