Venerdì Santo a Savona: oltre 30mila persone per la processione delle casse
Questa volta il cielo ha tenuto. Il Venerdì Santo a Savona, il 3 aprile, ha riportato in strada le quindici casse dei Misteri dopo un anno di attesa: oltre 30mila persone, secondo il resoconto di IVG, hanno seguito la processione lungo il percorso che dalla Cattedrale ha raggiunto piazza Sisto IV.
Il ritorno aveva un sapore particolare. Nel 2025 la processione era stata annullata per il maltempo a poche ore dalla partenza, e le confraternite avevano deciso di non far passare altri due anni. Così, a cielo sereno, circa settecento portatori hanno ripreso in spalla i gruppi lignei che raccontano la Passione, accompagnati da bande, cori e dal suono delle campane.
È uno dei riti più sentiti della Riviera di Ponente, e anche uno dei più fragili: basta una pioggia per rinviarlo. Per questo la serata del 3 aprile è stata vissuta in città come una piccola rivincita.
Perché la processione è tornata nel 2026
La processione dei Misteri di Savona si svolge di norma ogni due anni. Negli ultimi tempi però il calendario si è inceppato più volte: nel 2018 non si è tenuta per il maltempo, nel 2020 e nel 2022 è saltata per la pandemia, poi le confraternite l'hanno riportata in strada nel 2023, anno dispari. L'edizione del 2025 è stata di nuovo cancellata dalla pioggia.
L'8 ottobre 2025 il Priorato Generale delle confraternite di Savona centro ha deciso di riproporla subito, nel 2026, "prescindendo una tantum dalla cadenza biennale", come ha spiegato la Diocesi di Savona-Noli. Una scelta voluta dal priore generale Roberto Bertola per evitare un'altra lunga attesa, che riporta la processione agli anni pari. Per il 2026 era pronto anche un piano B in caso di maltempo, con letture evangeliche e l'esecuzione dei mottetti in chiesa, che alla fine non è servito.
Venerdì Santo a Savona: il percorso e la benedizione
La partenza è stata data dalla Campanassa, la storica campana cittadina, suonata dai Vigili del Fuoco. Dalla Cattedrale di Nostra Signora Assunta il corteo ha percorso le vie del centro fino a piazza Sisto IV, ripetendo il tracciato del 2023:
- via Caboto e piazza Cavallotti;
- via Giuria e via Gramsci;
- via Paleocapa e largo Varaldo;
- corso Italia, fino all'arrivo in piazza Sisto IV.
Dal loggiato del Municipio il vescovo di Savona-Noli, monsignor Calogero Marino, ha impartito la benedizione con la reliquia della Santa Croce. A dare il ritmo alla serata c'erano i tamburi, la Banda Sant'Ambrogio di Legino, la Banda Musicale Città di Voltri, la Banda Puccini di Cairo Montenotte e il Coro Polifonico di Valleggia diretto da Martino Nicora. In piazza Sisto IV, per l'occasione, è stato attivato anche un annullo filatelico commemorativo.
Le quindici casse, da Maragliano a Renata Cuneo
Le "casse" sono grandi gruppi scultorei in legno, portati a spalla su pesanti portantine, che raccontano la Passione, dalla Promessa del Redentore all'Addolorata. Alcune hanno secoli di storia. Quattro portano la firma di Anton Maria Maragliano, il maestro genovese della scultura lignea: l'Annunciazione, l'Orazione nell'orto, l'Incoronazione di spine e il Cristo spirante in Croce.
Altre sono opera di Filippo Martinengo, detto "Pastelica": la Promessa del Redentore, in processione dal 1791, e la Deposizione dalla Croce. La Deposizione nel Sepolcro è di Antonio Brilla, del 1866, mentre il Bacio di Giuda fu scolpito a Ortisei nel 1926 da Giuseppe Rungaldier. La cassa più recente è l'Ecce Homo di Renata Cuneo, realizzata tra il 1977 e il 1978 per sostituire un'opera andata distrutta nel 1944.
Dietro ogni cassa c'è una squadra. Quest'anno a portarle sono stati, tra gli altri, i Vigili del Fuoco in divisa, i militi della Croce Bianca, i ferrovieri, i ragazzi del Cus Savona Rugby, gli ospedalieri del San Paolo, gli scout, gruppi arrivati da Lavagna, da Albisola e da Stella e una ventina di portatori della comunità indiana savonese.
Le confraternite e i camalli
Da secoli il Venerdì Santo a Savona è affidato alle sei confraternite del centro storico: Cristo Risorto, Santi Agostino e Monica, Santi Pietro e Caterina, Santissima Trinità, Santi Giovanni Battista Evangelista e Petronilla, Nostra Signora di Castello. Erano già attive nel Trecento sul Priamar, e la forma attuale della processione risale ai primi dell'Ottocento.
I portatori vengono chiamati ancora oggi "camalli", perché un tempo erano soprattutto lavoratori del porto. Quest'anno sono stati circa settecento, guidati da 56 comandanti, con trenta "cristanti" per la Croce di Passione. Il turno organizzativo spettava alla confraternita del Cristo Risorto; il prossimo priorato generale passerà a quella dei Santi Agostino e Monica.
"Per fortuna il tempo ha mantenuto la promessa e quest'anno finalmente usciamo", ha detto a IVG il priore generale Roberto Bertola. Il sindaco Marco Russo ha parlato di "una serata speciale e intensa che ha saputo animare interamente la città".
Il prossimo Venerdì Santo a Savona
Con il ritorno agli anni pari, il prossimo appuntamento dovrebbe cadere nel 2028: la data la stabiliranno, come sempre, il Priorato Generale e le confraternite. Nel frattempo vale la pena tornare in città per una passeggiata fino al Priamar, la fortezza dove le confraternite erano già attive nel Medioevo e dove nel 2025 è stata ritrovata un'epigrafe romana.
Chi vuole organizzare per tempo la prossima Pasqua in Liguria può partire dal nostro itinerario di tre giorni e tenere d'occhio gli appuntamenti savonesi, come il Concerto di Natale. Le comunicazioni ufficiali sul Venerdì Santo a Savona e sulla processione vengono pubblicate dalla Diocesi di Savona-Noli: è lì che conviene controllare date e orari prima di partire.





