Vendemmia Cinque Terre 2026: raccolta anticipata e annata promettente
Quest'anno la vendemmia Cinque Terre è arrivata prima del solito. Lo ha comunicato il Consorzio Turistico Cinque Terre, che a inizio settembre descriveva una raccolta ormai vicina alla conclusione e con risultati molto positivi. Il caldo dell'estate ha accelerato la maturazione e ha spinto i viticoltori a entrare nelle vigne in anticipo rispetto al passato.
Per capire quanto sia cambiato il calendario basta un dato: tradizionalmente, ricorda il Consorzio, sui terrazzamenti tra Monterosso e Riomaggiore si vendemmiava verso la fine di settembre. Nel 2026, invece, già nella prima settimana di settembre la raccolta era alle battute finali.
L'anticipo non ha penalizzato la qualità. Secondo quanto riportato dal Consorzio, le uve sono risultate molto buone e il presidente della Cantina Cinque Terre ha definito quella del 2026 una delle migliori annate dei suoi 44 anni di attività.
Una vendemmia Cinque Terre in anticipo: il ruolo del caldo
Le Cinque Terre non sono un caso isolato. Già a fine luglio diverse zone vinicole italiane segnalavano una partenza precoce della raccolta: in Alto Adige e in Maremma si parlava di un anticipo di sette-dieci giorni, con Assoenologi che prevedeva una buona qualità se il meteo fosse rimasto favorevole.
A fine agosto il Consorzio aveva messo le mani avanti, spiegando che con estati sempre più calde i tempi della vendemmia possono anticiparsi. È quello che è successo. Il clima, sottolinea ancora il Consorzio, sta cambiando tempi e modi del lavoro in vigna, e ogni stagione pone ai produttori sfide nuove.
Viticoltura eroica: perché qui tutto costa più fatica
Alle Cinque Terre si parla di viticoltura "eroica" e non è un'esagerazione. Le vigne stanno su pendii ripidi, sostenute da terrazzamenti storici e muretti a secco; la raccolta si fa in gran parte a mano e ci si sposta lungo sentieri e scalinate, perché i macchinari tradizionali qui si usano con grande difficoltà.
La vendemmia è solo il momento più visibile di un impegno che dura dodici mesi. Potatura, cura delle piante e del suolo, manutenzione dei muri: è questo lavoro continuo a tenere coltivato un territorio fragile. Molte terrazze esistono ancora, ricorda il Consorzio, solo perché qualcuno continua a lavorarle.
Cosa nasce dalla vendemmia Cinque Terre: DOC e Sciacchetrà
Le uve raccolte in queste settimane diventano soprattutto due vini a denominazione d'origine controllata, regolati da un unico disciplinare di produzione. Ecco i punti essenziali:
- Vitigni: Bosco, Albarola e Vermentino, da soli o insieme, per almeno l'80%; il resto può venire da altre uve bianche ammesse in Liguria.
- Zona: gli interi comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, più i Tramonti di Biassa e di Campiglia, nel comune della Spezia.
- Sottozone: il Cinque Terre può riportare in etichetta Costa de Sera, Costa de Campu o Costa da Posa, se le uve vengono solo da quei vigneti.
- Sciacchetrà: è il passito, ottenuto da uve lasciate appassire dopo la raccolta in locali ventilati; la vinificazione non può cominciare prima del 1° ottobre.
- Tempi: lo Sciacchetrà arriva in commercio non prima del 1° ottobre dell'anno successivo alla vendemmia, la Riserva non prima del 1° ottobre del terzo anno.
In pratica, chi vorrà assaggiare lo Sciacchetrà della vendemmia 2026 dovrà aspettare almeno l'autunno del 2027.
Che annata sarà
È presto per un bilancio definitivo, ma le indicazioni arrivate finora sono incoraggianti: raccolta anticipata, uve sane e di buona qualità, produttori soddisfatti. Il Consorzio non ha diffuso numeri su quantità e rese, che si conosceranno più avanti.
Resta il fatto che ogni bottiglia di Cinque Terre DOC o di Sciacchetrà racconta un paesaggio costruito a mano. Comprare questi vini, insiste il Consorzio, significa sostenere chi continua a coltivare le terrazze e, con esse, a prendersi cura di un territorio fragile.
Vendemmia Cinque Terre e dintorni: come viverla
Chi visita le Cinque Terre in queste settimane può vedere da vicino il lavoro sui terrazzamenti dai sentieri che collegano i borghi, sempre con rispetto per le proprietà private e per chi sta lavorando. Le aziende agricole che organizzano visite e degustazioni vanno contattate direttamente, così come la Cantina Cinque Terre: orari e modalità cambiano da azienda ad azienda.
Per orientarsi tra i vini liguri può essere utile la nostra rassegna dei vini liguri premiati dal Gambero Rosso, insieme alla guida alle esperienze enogastronomiche in Liguria nel 2026. E per chi preferisce scoprire la costa su due ruote, c'è il nostro itinerario sulle Cinque Terre in moto.
Gli aggiornamenti sulla stagione, sul bilancio finale della vendemmia Cinque Terre e sugli appuntamenti legati al vino si trovano sul sito del Consorzio Turistico Cinque Terre, da consultare prima di partire.





