Stella Maris Camogli: barche in processione e lumini sul mare
Al mattino le barche addobbate di bandiere, la sera il mare punteggiato di piccole luci. Domenica 2 agosto 2026 è tornata la Stella Maris Camogli, la festa della Madonna protettrice dei naviganti, con la processione in mare verso Punta Chiappa e la posa dei lumini galleggianti davanti al borgo.
La ricorrenza cade ogni anno la prima domenica di agosto ed è una delle feste più sentite dai camogliesi, capace di richiamare anche chi trascorre le vacanze nel Golfo Paradiso. Quest'anno il programma è cominciato già sabato 1 agosto con un concerto in piazza.
A guidare il corteo, come da tradizione, c'era Ü Dragun, la galea decorata che dal 1968 è il simbolo di Camogli.
Il programma della Stella Maris Camogli 2026
La vigilia, sabato 1 agosto, piazza Colombo ha ospitato il concerto "Aspettando la Stella Maris", a cura della Scuola Musicale Banda Città di Camogli G. Puccini. La domenica è stata scandita da appuntamenti che vanno dall'alba al buio:
- Mattino: alle 9.30 la partenza delle imbarcazioni addobbate e della galea Ü Dragun dal porticciolo verso Punta Chiappa; alle 9.45, via terra, la processione dalla chiesa di San Nicolò con il quadro della Stella Maris; alle 10.15 la benedizione delle barche e la messa all'aperto.
- Pomeriggio: dalle 16.30 "Il Dragun porta i bambini", con partenza dall'imbarcadero, e alle 18.30 la premiazione delle barche addobbate più belle.
- Sera: dalle 20.30 la consegna dei lumini galleggianti e alle 21.15 la posa in mare, seguita dallo spettacolo con il passaggio del Dragun e delle canoe del Gruppo Sportivo Camogli.
La processione in mare verso Punta Chiappa
Il momento più solenne è la mattina. Le barche partono insieme dal porticciolo e seguono il Dragun lungo la costa del promontorio di Portofino, fino allo scoglio di Punta Chiappa. Qui, davanti a un altare affacciato sull'acqua, il sacerdote celebra la messa e benedice le imbarcazioni raccolte intorno.
L'altare ospita un mosaico della Stella Maris realizzato nel 1947 dal pittore bolognese Francesco Dal Pozzo, noto soprattutto come illustratore. L'immagine riprende quasi fedelmente un graffito del Quattrocento scoperto nel 1925 durante i restauri di San Nicolò: una Madonna con il Bambino che appare a una nave in tempesta. Esposto alle onde e al salmastro, il mosaico richiede una manutenzione continua, e il luogo è stato più volte segnalato nelle campagne "I Luoghi del Cuore" del FAI.
Chi ha seguito la processione da terra è partito dalla chiesa di San Nicolò di Capodimonte, una delle abbazie più antiche della Liguria, immersa nel Parco di Portofino: l'edificio attuale risale a circa l'anno Mille ed è stato restaurato l'ultima volta nel 2012.
Da dove nasce la festa della Stella Maris
La devozione dei pescatori camogliesi verso la Madonna "stella del mare" è antica: si tramandano invocazioni già dal Quattrocento. La processione come la conosciamo oggi fu invece istituita nel 1924 da don Nicolò Lavarello, allora rettore di San Nicolò, per festeggiare il restauro della statua lignea della Madonna custodita in un'edicola a Punta Chiappa.
Ü Dragun è entrato nella storia più tardi: la galea fu ideata nel 1968 dall'artigiano Ido Battistone ed è diventata il simbolo di Camogli. Il legame tra la comunità e il suo mare si ritrova del resto in molti appuntamenti dell'anno, a cominciare dalla Sagra del Pesce di Camogli.
La sera dei lumini, cuore della Stella Maris Camogli
Il clou è arrivato con il buio. Dalle 20.30 sono stati consegnati i lumini galleggianti, che alle 21.15 sono stati affidati all'acqua davanti al borgo: piccole luci biodegradabili, segno di devozione rivolto al cielo e al mare.
Subito dopo il Dragun è tornato protagonista con il passaggio in mare insieme alle canoe del Gruppo Sportivo Camogli, chiudendo una giornata cominciata all'alba. Per chi la vive dalla spiaggia o dal molo, la Stella Maris Camogli è soprattutto questo: un gesto semplice, ripetuto insieme da residenti e ospiti, con le case colorate del borgo come sfondo.
Come vivere Camogli dopo la festa
Camogli resta una meta da vivere anche nei giorni normali, tra il porticciolo, la passeggiata a mare e i sentieri del Parco di Portofino che portano verso Punta Chiappa e San Fruttuoso. Proprio a San Fruttuoso, sul fondale, si trova il Cristo degli Abissi, di cui abbiamo raccontato il gesto degli studenti dell'Università di Genova.
Per la prossima edizione della Stella Maris Camogli, prevista come sempre la prima domenica di agosto, programma, modalità di partecipazione alla processione e indicazioni su viabilità e trasporti vanno controllati sui canali ufficiali, come quelli della Pro Loco di Camogli. Il consiglio è arrivare con anticipo, per trovare un posto sul lungomare prima che i lumini scendano in acqua.





